Riteniamo di dover affrontare questa tematica non solo con le consuete due ottiche del contrasto (gestione dell’emergenza e prevenzione) ma con una terza, più vincente: la promozione del benessere. E’ infatti acclarato che le persone che sono impegnate in più contesti e hanno una vita sana e attiva hanno minori probabilità di cadere in emergenza. L’azione di PROMOZIONE ha quindi anche ricadute nel medio periodo sulla spesa pubblica.
5.a Incentivare la creazione di un polo di Nidi-famiglia attraverso una regia pubblica che aiuti i giovani interessati nell’apertura e che metta in rete le stesse strutture con i Nidi Comunali garantendo anche ai genitori utenti dei Nidi Famiglia momenti di sostegno e formazione.
5.b Avviare un dialogo con la cooperativa sociale Koinè che gestisce il servizio dedicato a minori 0-3 “l’Abbraccio” presso il nido Comunale per estendere tale offerta anche alle neomamme di Sant’Agata nei locali dell’ ex-scuola IPSIA o in oratorio.
5.c Aprire un servizio di supporto per famiglie straniere con particolare attenzione agli studenti NeoArrivati in Italia (NAI) in collaborazione con l’istituzione scolastica, con la scuola di italiano per stranieri, e con tutte le realtà che si occupano di doposcuola e spazio compiti, avviando anche corsi di formazione per i volontari.
5.d Supportare le attività estive per minori sul territorio per favorire la conciliazione dei tempi vita-lavoro.
5.e Stipulare una convenzione con i CAF presenti a Cassina, tramite avviso pubblico, per offrire a costi calmierati assistenza alle pratiche fiscali, ai permessi di soggiorno, alle assunzioni di colf e badanti, per persone sole over 65 o nuclei familiari in condizione di svantaggio socio-economico e culturale presenti sul territorio.
5.f Aprire uno sportello dedicato alle persone con disturbi specifici dell’apprendimento, siano essi minori o adulti, che possa fornire loro informazioni e supporto sia nel percorso antecedente alla diagnosi sia nel periodo successivo, affinché le persone possano acquisire la giusta consapevolezza in merito a norme, strumenti e diritti.
5.g Affiancare al personale dei servizi alla persona la figura del disability manager, con competenze specifiche che spaziano dalla conoscenza e comprensione delle leggi, che regolamentano l’ambito lavorativo in relazione alla valutazione della disabilità, alla conoscenza della bioetica al fine di garantire un approccio rispettoso e consapevole; il disability manager dovrà inoltre avere comprovata conoscenza delle modalità di inserimento nel mondo del lavoro e nella formazione per le persone con disabilità, definendo piani di Disability Management ed elaborando strategie e piani d’azione per facilitare l’inclusione e la gestione delle disabilità in ambito lavorativo.
5.h Supportare e rafforzare i percorsi in essere sul “Dopo di Noi” per garantire un’adeguata qualità della vita anche ai soggetti più fragili, preservando i loro legami con il territorio e con le persone.
5.i Organizzare corsi di formazione per il personale degli enti pubblici e privati per migliorare l’accoglienza e l’assistenza alle persone con disabilità.
5.j Organizzare campagne di sensibilizzazione per promuovere l’inclusione sociale delle persone con disabilità.
5.k Supportare le attività di educazione alla cittadinanza nelle scuole per favorire il rispetto delle diversità.
5.l Promozione dell’arte e della cultura accessibile.
5.m Garantire il diritto di voto alle persone con disabilità inserendo nello statuto comunale appositi articoli che esplicitino la necessità di facilitare l’accesso ai seggi elettorali e di fornire materiale elettorale accessibile.
5.n Creare occasioni e momenti di consultazione popolare in cui coinvolgere persone con disabilità.
5.o Garantire la rappresentanza delle persone con disabilità nei consigli comunali e nei comitati di quartiere.
5.p Sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza dell’attività fisica, della socializzazione e del mantenimento mentale per gli anziani.
5.q Organizzare campagne informative e di sensibilizzazione sull’invecchiamento attivo.
5.r Promuovere il co-housing intergenerazionale tra over 65 autosufficienti e giovani tra i 20-30 anni con l’obiettivo di garantire rapporti di solidarietà e buon vicinato, contrastando solitudine ed esclusione sociale.
5.s Avviare un dialogo con i medici di famiglia per chiedere la loro disponibilità ad esercitare la professione 1-2 giorni a settimana a rotazione nei locali dell’ ex-scuola IPSIA a Sant’Agata Martesana o in altro luogo da individuare con oneri di affitto e/o spese di manutenzione a carico dell’ente comunale.
5.t Avviare un dialogo con i possibili operatori e/o soggetti privati per riportare a Sant’Agata Martesana un minimarket lungo via XXV aprile.
5.u Avviare una collaborazione con il gruppo di acquisto solidale (GAS) locale per rispondere, nell’immediato, ad una esigenza precisa dei cittadini, garantendo cibo di qualità a costi accessibili.
5.v Organizzare in collaborazione con i residenti degli alloggi Aler e con gli enti del terzo settore momenti culturali e aggregativi nei giardini dei condomini per contrastare il senso di solitudine e marginalizzazione.
5.w Promuovere incontri dedicati ai giovani e alle famiglie che possano sensibilizzare la popolazione sul fenomeno del ritiro sociale.
5.x Avviare un tavolo di confronto con tutti i professionisti della cura per indagare le possibilità di rimettere al centro della comunità la presa in carico collettiva della fragilità a tutte le età.