Giovani, Lavoro Pubblico e Privato

Art.1 > L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art.4 > La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Art.35 > La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni. Cura la formazione e l’elevazione professionale dei lavoratori. Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare e regolare i diritti del lavoro. Riconosce la libertà di emigrazione, salvo gli obblighi stabiliti dalla legge nell’interesse generale, e tutela il lavoro italiano all’estero.

Vogliamo impegnarci affinché le politiche giovanili perseguano molteplici obiettivi, ossia: aumentare l’organizzazione di eventi ed iniziative tarati sul pubblico giovanile; avvicinare i ragazzi alla democraticità, alla capacità di fare rete, di sviluppare il senso di una cittadinanza attiva, propositiva e dialogante; offrire occasioni di crescita personale e professionale valorizzando l’insieme delle competenze territoriali presenti sia nel settore pubblico sia in quello privato, per mantenere vivo il patrimonio intellettuale e culturale della nostra cittadina.

10.a Istituire la Consulta Giovani per il coordinamento, la promozione e lo sviluppo di proposte ed iniziative inerenti le tematiche giovanili.

10.b Garantire l’apertura serale delle sale studio della biblioteca per gruppi di giovani universitari.

10.c Promuovere il servizio civile nazionale presso la pubblica amministrazione.

10.d Valorizzare il personale dipendente, principale risorsa del Comune, puntando sul valore e sulla valenza etica del ruolo di pubblico dipendente e su un’azione di contrasto alla tendenza a delegittimare il settore pubblico.

10.e Coinvolgere il personale dipendente nel processo di efficientamento della macchina comunale, attraverso l’ascolto e l’organizzazione di momenti di confronto collettivi e azioni di team building.

10.f Deve essere data garanzia alle lavoratrici ed ai lavoratori di mantenere le stesse condizioni economiche e normative a partire dall’applicazione del CCNL di settore per evitare dumping contrattuale, nel caso di cambio di appalto (dumping contrattuale).

10.g Attribuire un bonus premiante per quelle aziende che si impegnano a disapplicare la normativa prevista nella legge 23/2015 in materia di licenziamento (Jobs Act) e conseguentemente ad applicare ai lavoratori e alle lavoratrici le tutele previste dall’art. 18, L. 300/1970.

10.h Promuovere presso i cittadini il portale Borsa del Lavoro di Regione Lombardia, ossia uno strumento a disposizione dei cittadini, dei datori di lavoro e degli operatori pubblici e privati per usufruire in piena autonomia di servizi per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

10.i Dedicare una postazione computer ad accesso libero della biblioteca alle piattaforme di domanda e offerta lavoro.

10.j Organizzare ogni due anni momenti di promozione e valorizzazione del tessuto produttivo cassinese dedicati ai diplomati e ai laureati con l’obiettivo di far incontrare domanda e offerta di lavoro territoriale.

10.k Offrire corsi di formazione gratuiti o a basso costo

10.l Creare un portale online in biblioteca per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, dedicato alle persone con disabilità.

10.m Collaborare con Afol metropolitana e le cooperative sociali per favorire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.

10.n Rafforzare i servizi di intermediazione lavorativa per mettere in contatto le persone iscritte alle liste protette con le aziende che cercano personale.

10.o Promuovere presso le imprese locali l’utilizzo di strumenti come il voucher per il tirocinio per facilitare l’accesso ai tirocini per le persone con disabilità.

10.p Promuovere la collaborazione tra persone con disabilità e giovani imprenditori.

10.q Formare le aziende e i cittadini sui temi della disabilità e dell’inserimento lavorativo.