Art.2 > La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
In questi ultimi anni a Cassina de’ Pecchi sono mancate politiche abitative a sostegno delle fasce più deboli: giovani, anziani autosufficienti, nuclei famigliari a basso reddito. Per questa ragione, tra i nostri obiettivi c’è sicuramente lo sviluppo di politiche abitative che tengano conto delle esigenze delle fasce di popolazione più fragili intercettando sia gli eventuali bandi disponibili sia introducendo specifiche quote all’interno degli strumenti di pianificazione e governo del territorio. La partecipazione, l’apertura alle istanze dei cittadini, così come il coinvolgimento degli stessi nelle scelte di governo sono per noi le fondamenta su cui costruire una città viva, bella, sicura, inclusiva e solidale. Non resteremo negli uffici, sarà un lavoro di comunità in cui le Istituzioni dialogheranno con i cittadini affinché si possano affrontare insieme i problemi e si possano realizzare i cambiamenti in un clima di fiducia e conoscenza reciproca.
9.a Provvedere all’assegnazione di tutti gli alloggi Aler oggi vuoti, verificando i criteri e i processi di assegnazione, affinché siano più efficienti e tempestivi.
9.b Verificare lo stato del patrimonio abitativo Aler, intervenendo per porre rimedio alle situazioni di criticità.
9.c Orientare eventuali riqualificazioni di edifici pubblici e/o privati in stato di abbandono, verso l’edilizia convenzionata, prevedendo una buona percentuale degli immobili dedicata alle fasce di popolazione più fragili come giovani coppie, madri o padri single, con locali e servizi in condivisione, secondo il modello del “condominio solidale”.
9.d Introdurre nuovamente il Bilancio Partecipato come strumento amministrativo concreto di sviluppo delle progettualità della cittadinanza.
9.e Incentivare e promuovere il servizio civile universale, in collaborazione con gli enti del terzo settore, come forma di cittadinanza attiva.
9.f Istituire le Consulte di quartiere.
9.g Ripristinare il Consiglio Comunale delle ragazze e di ragazzi.
9.h Modificare il Regolamento e lo Statuto Comunale affinché la partecipazione dei cittadini sia effettiva e sia loro possibile intervenire durante i consigli comunali, attraverso i loro rappresentanti nelle consulte.