Negli ultimi giorni, la maggioranza e la Sindaca hanno cercato di screditare il nostro lavoro, accusandoci di ostruzionismo e superficialità. Questo tentativo di distorcere la realtà mira a nascondere le conseguenze delle loro decisioni sulla vita dei cittadini. Le dichiarazioni riguardo all'approvazione del nuovo Regolamento e Statuto comunale omettono volutamente le loro responsabilità politiche.
Le scelte della Maggioranza e le loro conseguenze ⚠️
Un esempio lampante è il rinvio a gennaio dell'approvazione del bilancio di previsione triennale, che dovrebbe avere la massima priorità in quanto influisce direttamente sulla qualità della vita dei cittadini. Questa scelta non solo ha ritardato l'informazione ai contribuenti su come verranno spesi i loro soldi, ma evidenzia anche una grave imprudenza.
La Sindaca, inoltre, non menziona che il bilancio, approvato con il nostro voto contrario, ha tagliato oltre un milione di euro alla spesa sociale rispetto all'anno precedente. Ciò significa meno servizi per anziani, persone fragili e famiglie nel prossimo triennio. Gli stanziamenti per l'ambiente sono ridicoli, meno di 2.000€ all'anno, e per le politiche giovanili si fermano a 1.000€. Queste decisioni indicano una mancanza di programmazione e investimenti, senza alcuna previsione di nuovi servizi per la comunità. Basti pensare che per destinare i fondi dell'operazione Nokia alla scuola ci sono voluti anni, nonostante le nostre continue richieste.
La retorica del confronto e la realtà dei fatti 🗣️
La Sindaca e la Presidente del Consiglio si presentano come sostenitrici di un ampio dibattito, ma ignorano il fatto che i tavoli di confronto promessi nel Documento Unico di Programmazione (DUP) non sono mai stati convocati. Non c'è mai stato un serio dialogo. Abbiamo appreso delle reali intenzioni della maggioranza solo il 10 dicembre. Tutto questo è documentato e non è una nostra interpretazione.
Ancora più grave è il contenuto delle nuove regole che definiscono "snelle", ma che in realtà limitano la possibilità dei consiglieri di rappresentare gli elettori. Abbiamo proposto modifiche per difendere il diritto alla partecipazione dei cittadini, ma siamo stati ignorati e le nostre proposte bocciate con motivazioni deboli. Ciò che la Sindaca definisce puro ostruzionismo per noi è sostanza, sono richieste ispirate ai principi democratici della nostra Costituzione. Se avessero avviato un dialogo serio, molti emendamenti non sarebbero stati necessari. La responsabilità di questa mancanza è chiaramente della Sindaca e della sua maggioranza.
Non ci fermeremo. Continueremo a raccontare la realtà dei fatti e a difendere il diritto alla parola e alla partecipazione che questa maggioranza vuole limitare. Ci troverete al mercato a Cassina e Sant’Agata e il 20 gennaio alle 20:45 in sala consiliare per un'assemblea pubblica congiunta.
Vi aspettiamo numerosi.
Daniela Tomassetti e Francesca Colombo per il gruppo Si PUO’.